Non ora, Bernardo!
“Non ora, Bernardo!” è un classico da leggere e rileggere… Non i bambini, noi adulti.
Con una sottile ironia ci dice chiaramente che i bambini vanno ASCOLTATI, ascoltati per davvero.
I nostri figli, i nostri allievi, necessitano e si meritano dei momenti in cui, per noi grandi, loro sono la priorità assoluta; attimi in cui il nostro ascolto dev’essere “assoluto” e pulito.
Se un bimbo ci offre le sue parole, impariamo ad accoglierle come si deve: non con superficialità, non con la mente occupata da un’altra parte. Aperti semplicemente e totalmente aperti.
Nel libro, Bernardo prova a riferire ai suoi genitori della presenza di un terribile mostro in giardino.
La mamma e il papà nemmeno lo sentono: troppo occupati dalle loro faccende.
Così Bernardo va in giardino e il mostro (ovviamente) se lo mangia.
Il mostro, a quel punto, prende il posto di Bernardo, ma i suoi genitori nemmeno se ne accorgono!!!
E perfino il mostro si ribella; quando la mamma si rivolge a lui chiamandolo “Bernardo”, il mostro afferma: “ma io sono un mostro!”.
Il grandissimo David McKee (padre di Elmer) ci ha regalato un albo che piace ai piccoli e porta a riflettere i grandi: esiste qualcosa di più triste dell’incuria di un adulto verso un minore?
