Consiglio di cooperazione

Il Consiglio di Cooperazione

 

CCUn’attività particolare è stata sperimentata positivamente nell’anno scolastico ‘97/’98 da un gruppo di quattro docenti (SI, SE, S. speciale): il Consiglio di Cooperazione (CC).

Dopo la presentazione nel collegio del giugno ’98, si è deciso di concentrare le diverse attività del progetto di educazione sociale nell’ottica del CC.

Il consiglio di cooperazione non è una particolare novità, ma ha le sue origini nell’approccio pedagogico elaborato da Célestin Freinet (1896 – 1966), basato sulla cooperazione e sull’expérience tâtonnée (l’allievo deve scoprire da sé).   

 

Per quanto concerne il nostro istituto, su indicazione della prof.ssa Gather – Thurler, si è venuti a conoscenza del testo di Danielle Jasmin “Le conseil de coopération: un outil pédagogique pour l’organisation de la vie de classe et la gestion des conflits”. L’autrice, insegnante nel Québec, ha ripreso e attualizzato i concetti di Freinet.

Il CC è un mezzo che consente di dare la parola ai bambini, un appuntamento preso con i compagni e il maestro per discutere in un luogo familiare e stabile, in un momento preciso, con scadenze regolari.

In questo luogo di risoluzione di problemi e di gestione ogni bambino ha il suo posto, ha la stessa importanza del/nel gruppo, vive nel rispetto reciproco e la dimensione affettiva e quella cognitiva sono trattate in modo equilibrato.

Anna

Uno dei primi CC: ma. Annamaria Gambaudo

Il CC permette di raggiungere obiettivi quali:- la soluzione di conflitti;
–  la regolazione degli apprendimenti;
–  il rispetto dei diritti del bambino;
–  l’articolazione del contratto didattico e del contratto sociale;
– l’autovalutazione e l’autodisciplina;

–  la fiducia in sé stesso;
–  la fruizione di uno spazio per esprimere le proprie emozioni, i problemi, i bisogni,…;
– un’educazione alla gestione attiva e alla responsabilità.

Gli allievi imparano così a:
– analizzare;
–  prevedere;
– decidere;– trovare soluzioni;
– risolvere problemi e conflitti;
– raggiungere maggiori obiettivi nel comportamento relazionale, nello studio e nell’apprendimento delle diverse materie.

Grazie a un giornale murale gli allievi hanno la possibilità di comunicare con i compagni, il maestro, la classe, su rubriche “fisse”: “Complimenti a…”, “Critiche a …”, “Rispondo alla critica”, “Voglio parlare di ….”
Durante il CC (un’unità didattica alla settimana) vengono poi discussi i vari argomenti esposti; il tutto regolato da un presidente, da un verbalista, da un controllore del tempo.
Di ogni seduta si tiene un verbale con le discussioni e le decisioni prese; il dossier del CC è tenuto in un posto accessibile a tutti i bambini per poterlo consultare.                                                                                               

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