Evviva la natura!

“SIGNORA MAESTRA

(Gianni Rodari)

 

Mi creda, signora maestra,

non merito punizione:

se guardavo dalla finestra

non fu per distrazione.

Guardavo…stavo studiando

Una materia assai bella,

nuova, arrivata ieri

con la prima rondinella.

Studiavo, infatti, le gemme

che sui rami sono spuntate

e nel prato le margherite,

le viole appena nate.

Spiavo la prima farfalla

Per poterla classificare:

sarà una cavolaia

o qualche raro esemplare?

Pensavo di fare un quadro

pieno d’oro e di blu,

con le foglie che spuntano

sulle antenne della Tivù.

Ascoltavo gli esercizi

degli uccelli musicali,

che suonano soltanto

strumenti naturali.

Pensavo: a pesare l’aria

chissà com’è leggera…

Signora, ci porti fuori

a studiare la primavera!”

 

🌼🌼🌼

Per studiare la primavera, ha proprio ragione l’immenso Rodari, bisogna viverla sulla pelle, sentirsela addosso.

In classe si può apprendere, ma solo parzialmente. Quando è la natura che ha da insegnarci delle cose bisogna prendersi il tempo per ascoltarla davvero e bisogna andare nei prati e nei boschi.

Dobbiamo  guardare le nuvole, correre dietro alle farfalle e odorare i fiori. 

Ci si può incantare alla visione di un insetto strano o mettersi in ascolto di un cinguettio di un uccellino. 

Questa mattina ci siamo interrogati sullo stadio di sviluppo delle gemme, osservando tre camelie diverse, mentre oggi pomeriggio ci siamo messi gli scarponcini e… 

Ci siamo recati nella nostra aula nel bosco e abbiamo svolto, a gruppi, una caccia al tesoro speciale, per la quale abbiamo ricercato soltanto elementi naturali. 

Ci siamo divertiti (moltissimo), abbiamo imparato (parecchio) e abbiamo collaborato (senza alcuna difficoltà). 

Bello! Bello! Bello!

❤️❤️❤️